Accorrete, amanti dei polverosi spaghetti western alla Sergio Leone.
Accorrete, amanti dell'animazione digitale.
Sia che il vostro sogno sia mangiare scodelle colme di roboanti fagioli rossi, sia che desideriate più di tutto diventare un luccicante e ben definito protagonista dei più moderni cartoni animati, con Rango siete nel posto giusto!
Per la precisione vi trovate a Polvere (Dusty), una cittadina al centro del deserto, abitata da rettili, opossum, tartarughe, roditori e devastata dalla siccità. L'acqua è il bene più prezioso, risparmiato faticosamente e accumulato in un gran boccione di vetro, custodito nel caveau della banca della città. Ma qualcuno trama nell'ombra, forze misteriose e crudeli privano gli abitanti della loro principale ricchezza, costringendoli ad una vita di sacrifici e scelte sofferte. In questo scenario secco e desolato, sarà Rango, un camaleonte cascato fuori dal nulla, a decorarsi della stella di sceriffo e riportare Polvere alla normalità.
Il film ha le carte giuste per solcare la strada del successo: ottima qualità digitale, storia intrigante e dal sapore un po' nostalgico da vecchio West, personaggi splendidi e molto caratterizzati, umorismo coinvolgente. Siamo davanti ad un piccolo capolavoro che fa venir voglia di tornar bambini e non attendere che l'uscita in dvd per poterselo gustare e rigustare a piacimento.
E, più di ogni altro, affascina il personaggio principale, Rango. Camaleonte beota, privo di qualsiasi esperienza di vita, chiuso in un mondo asettico e irreale, che d'improvviso viene sbalzato fuori e si trova obbligato a costruirsi un'identità per poter affrontare realtà e relazioni sociali. Senza sapere bene come, sfruttando le sue stupende doti d'attore, gli verrà affibbiata una personalità posticcia, quella dell'eroe, che faticosamente dovrà riempire di senso e struttura. Che aggiungere? Solo che nella versione originale, in lingua inglese, è l'inarrivabile Johnny Depp a prestare voce e modi al protagonista. Basterebbe questo a trascinare masse di persone nei cinema.
E adesso.... "Adesso si cavalca!"
(Rango)


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