E comunicante.
Caratteristiche primarie che lo differenziano dalle altre specie animali sono, infatti, il linguaggio e la volontà espressiva.
Nella prima lezione abbiamo tracciato un percorso che ci ha condotto dalla cultura dell'oralità fino all'attuale società dell'informazione, dominata dalla rete e da un fittissimo scambio di contenuti. Tappe intermedie fondamentali sono rappresentate dall'invenzione della scrittura (Mesopotamia, IV millennio a.C.) e dall'invenzione della stampa (Renania, seconda metà XV secolo).
I processi comunicativi e i mezzi che consentono la loro attuazione sono fortemente legati alle modalità di pensiero e di lettura della realtà. Nelle società arcaiche era la memoria l'unico e basilare contenitore di informazioni, che si tramandavano immutate di generazione in generazione grazie alla forza della tradizione. La parola era viva e continuamente in movimento.
Con l'evoluzione della forma mentis, evolvono anche i sistemi di trasmissione e conservazione dei contenuti. Prima di approdare a sistemi alfabetici, nei quali ogni suono corrisponde ad un segno grafico, si passa dai pittogrammi e dagli ideogrammi, simboli che designano rispettivamente cose e concetti.
L'alfabeto, invece, è un sistema codificato che rende visibile il linguaggio tramite segni convenzionali e che permette allo scrivente di determinare con esattezza ciò che il lettore produrrà dal testo.
L'invenzione dei caratteri mobili, di oggetti che rappresentano fisicamente gli elementi alfabetici, è la seconda grandiosa novità, che permette attraverso il processo di stampa di creare multipli di uno stesso testo. La forza dell'invenzione di Gutemberg sta proprio nella moltiplicazione, concetto che sarà poi fatto proprio dalle società industriali. I torchi diffondono in tutta Europa idee, filosofie, proposte, testi polemici e testi popolari... insomma, si fanno portatori del pensiero e della civiltà.
Nell Ottocento si assiste ad importanti innovazioni (torchi meccanici, rotative, stampa offset), ma è nella seconda metà del Novecento che si situa l'invenzione destinata a sconvolgere l'intero sistema comunicativo: il calcolatore, o computer. Ad esso, negli anni '90, si associa la seconda dirompente novità: il WWW (World Wide Web), la rete internet dagli infiniti centri e dagli infiniti legami, che avvolge il mondo intero in un viluppo di informazioni.
Tutto cambia. Cambiano le modalità di pensiero, produzione e distribuzione dei contenuti, si allarga in modo smisurato il numero dei potenziali fruitori, mutano i sistemi di riproduzione e scambio di testi e nascono files multimediali che coniugano parole, immagini, video. Il ruolo del lettore è sempre più accentuato. Chiunque ha la possibilità di commentare e condividere le proprie opinioni. L'autore si fa sempre più evanescente. Ogni testo può essere aggiornato e modificato in qualsiasi momento: è la dissoluzione del legame scrittura/stampa al quale siamo abituati da secoli. Focalizzando la nostra attenzione sui testi digitali, si possono individuare alcune caratteristiche:
- non concreto, non fisico
- riproducibile
- modificabile
- multimediale
- interattivo
- personale e personalizzabile
Con poche pennellate, si è cercato di dar conto delle nuove, entusiasmanti e, alle volte, preoccupanti prospettive della comunicazione. Il discorso non si ritiene certo esaurito, ma sono state gettate numerose esche alle quali abboccare per inoltrarsi in discussioni costruttive e coinvolgenti, soprattutto per chi, come noi, ha degli evidenti interessi personali e lavorativi nel mondo della comunicazione, dei testi e dell'editoria.


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