George è così costretto a vivere nella sua piccola città natale, Stanford, rimpiangendo sempre la vita che aveva sognato. Malgrado ciò lavora con passione nel suo ufficio aiutando gran parte dei suoi concittadini a divenire proprietari di case accoglienti e a non essere più affittuari nelle catapecchie di Potter. Il matrimonio con Mary e la famiglia che essi formano tinge di gioia la vita di George, nonostante questo egli prova l’amarezza di non essere diventato qualcuno.
Ecco che un giorno il mondo gli crolla addosso. Suo zio, nonché suo collega, perde 8000 dollari che doveva versare in banca per conto dell’ufficio. Entrambi rischiano la bancarotta e quindi la prigione. George perde ogni sicurezza e decide così di suicidarsi, ma verrà un aiuto dall’alto che gli farà riscoprire la bellezza della vita. La regia di Frank Capra e la performance di James Stewart non potevano che rendere questo film un’opera meravigliosa.

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